Bufera sui Mondiali, sospetti di "biscotto"

Le immagini del colloquio tra Falcao e i difensori avversari stanno facendo il giro del web.

(Sportal.it)

In Sudamerica l'ultima sosta per le nazionali è stata decisiva per il maxi-girone di qualificazione ai Mondiali di 2018.

Dopo il Brasile, già qualificato da tempo, hanno strappato il biglietto per la rassegna iridata anche l'Uruguay, l'Argentina (trascinata da un grande Messi dopo aver tremato per mesi per una eliminazione che avrebbe avuto del clamoroso) e la Colombia. Proprio quest'ultima però è finita nell'occhio del ciclone per quanto successo nella decisiva sfida col Perù, che ha chiuso invece al quinto posto assicurandosi almeno lo spareggio, a spese del Cile.

In particolare, si discute per quanto successo nel finale, con Falcao beccato mentre parlava con i difensori peruviani, uno dei quali chiedeva conferma alla panchina.

Nel video diffuso dall'emittente argentina 'TyC Sport' si vede il bomber colombiano mettersi una mano sulla bocca e cominciare a parlare con gli avversari che lo attorniano: in quel momento la partita era sull'1-1, risultato che andava bene ad entrambe le squadre vista la contemporanea sconfitta che stava maturando del Cile in casa del Brasile.

I campioni del Sudamerica in carica non l'hanno presa bene e si è iniziato a gridare al biscotto, un po' come successe nel famoso Svezia-Danimarca 2-2 che costò l'eliminazione all'Italia durante l'Europeo del 2004.

A quel punto i difensori peruviani si sono messi a palleggiare tra di loro sulla linea di centrocampo, senza che nessun avversario provasse a toglier loro palla.

Renato Tapia, centrocampista del Perù e del Feyenoord, ha confermato ai microfoni di Panamericana: "Negli ultimi 5 minuti alcuni calciatori colombiani si sono avvicinati, sapevano quale era la situazione negli altri campi e così abbiamo gestito la partita come andava gestita. Ho parlato con lui e mi ha detto che eravamo entrambi dentro. Tutti vogliamo vincere, ma questo è il calcio...".

(A cura della redazione di Sportal.it)