Bianchi: "Torino, gioca alla morte contro il Genoa"

"Per vendetta? No per giustizia dopo quanto successe nel 2009".

@Getty Images

(Sportal.it)

Impegnarsi al massimo contro il Genoa a rischio B "per fare giustizia". L'ex attaccante del Torino Rolando Bianchi c'era il 24 maggio del 2009 quando la sconfitta contro il Grifone condannò i granata.

"Il calcio certe volte è pazzesco, sì. La ruota gira sempre: oggi a me, domani a te. Il calcio sa anche avere tanta pazienza, spesso. Ma prima o poi presenta il conto".

Ora sono i rossoblu a rischiare fortemente la B: nell'ultimo turno la squadra di Juric affronterà la Roma, quindi i 3 punti contro gli uomini di Mihajlovic sono d'obbligo.

"Loro giocarono alla morte ma fu giusto così, anche se formalmente non avevano più nulla in bilico, da giocarsi. Difatti domenica dovrà essere il Toro a fare la stessa cosa: andare a Marassi e giocare esattamente così, alla morte", le sue parole a Tuttosport.

Non si tratta di vendetta: "No. Per giustizia. Perché dare il massimo è un dovere innanzi tutto morale. Sempre. E a maggior ragione se la partita è molto importante".

 

(A cura della redazione di Sportal.it)

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