George Weah trionfa anche in politica

L'ex attaccante del Milan è stato eletto presidente della Liberia.

(Sportal.it)

Trionfo anche in politica per George Weah ha finalmente coronato il suo sogno extra-sportivo, riuscendo a farsi eleggere come nuovo presidente della Liberia.

L'ex attaccante del Milan si era già candidato nel 2005 ma non riuscì a convincere i suoi connazionali ad affidargli il Paese. Non andrò meglio nel 2006, quando si ripresentò anche se per vestire i panni del vicepresidente.

Stavolta però Weah, che pure non partiva da favorito, è riuscito un po' a sorpresa ad imporsi, da outsider, grazie al voto dei giovani e quindi anche da chi perfino non l'ha mai visto giocare.

Tra i primi a complimentarsi con un bel post su Instagram è stato Paolo Maldini: "Congratulazioni al mio caro amico George Weah che ha vinto le elezioni ed è diventato il nuovo presidente della Liberia. Sono sicuro che l’uomo umile e generoso che ho conosciuto 20 anni fa sarà il leader perfetto per le persone del suo amato paese. Tutto l’affetto e il supporto da me e dalla mia famiglia".

Weah , che ha un figlio classe 2000 che sta seguendo con buoni risultati le sue orme nel settore giovanile del Paris Saint Germain, è stato il primo non-europeo a vincere il Pallone d'Oro, nel 1995 (prima il premio era riservato ai giocatori nati nel Vecchio Continente).

Con la maglia del Milan ha segnato 58 in 147 partite, contribuendo alla vittoria di due scudetti: celebre un suo gol segnato contro il Verona a San Siro con un incredibile azione personale da un'area all'altra.

Anche un altro milanista ha cercato di proseguire dopo l'addio al calcio con la politica, senza però grandi risultati: Shevchenko aveva infatti aderito al partito "Ucraina-Avanti!" ma alle elezioni parlamentari del 2012 ottenne soltanto l'1,58% dei voti col sistema proporzionale, rimanendo ben lontano dalla soglia di sbarramento del 5%.