Masi non perdona: "A Terni mi hanno umiliato"

L'ex difensore rossoverde, ora allo Spezia, ripercorre l'ultima fase della propria esperienza in Umbria.

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(Sportal.it)

Dopo la sconfitta di Cesena, coincisa con il debutto di Alberto Gilardino, lo Spezia volta pagina in vista della delicata trasferta in casa della Ternana, squadra in coda alla classifica.

La sfida del “Liberati” avrà un sapore speciale per Alberto Masi. Il difensore scuola Juventus è passato in estate dalle Fere agli Aquilotti, chiudendo una parentesi difficile della propria carriera, apertasi a gennaio quando la Ternana lo mise fuori rosa:

“Io a Terni sono stato bene - ha detto Masi a TernanaNews.it - ma sono stato anche umiliato come professionista e come persona. Più ci penso e più mi rendo conto che grande torto che mi è stato fatto, quando proprio non me lo meritavo. Io per la Ternana ho dato tutto quello che avevo, non mi sono mai risparmiato e ho sempre cercato di sorridere anche nei momenti difficili. Non ho mai creato un problema, ma obiettivamente a guardare indietro forse sono stato anche troppo buono. Sono stato male, inutile negarlo. Più male di quando mi sono rotto la gamba. Lì sapevo che sarei rientrato, faticando. In questo caso non mi sono mai capacitato di cosa fosse successo. Mai un’avvisaglia, mai un avvertimento”. 

Masi ha poi spiegato le dinamiche del trasferimento allo Spezia dopo il passaggio dal Bari a inizio estate: “Nessuno, se non nelle ultime tre ore di mercato che mi avesse detto: meglio se ti trovi una squadra. Anzi: ero ritenuto incedibile. Lo Spezia già mi voleva, ma non mi hanno lasciato andare. Poi all’improvviso cambia tutto e finisco addirittura fuori rosa. Il Bari era stata la prima società che mi ha contattato, ho trovato accordo subito, dopo aver parlato con Sogliano, manegli ultimi giorni di mercato si stava prospettando una situazione che non mi piaceva e quando rimani scottato una volta alcune dinamiche le capisci subito. Io stavo recuperando da un infortunio, a Bari stavano arrivando solo difensori, non riuscivo a capire bene la questione di giocatori in lista o meno... ho chiesto di andare via. Mi sono rimesso in gioco: voglio giocare. Ringrazio lo Spezia che mi seguiva da tanto tempo e alla fine mi ha preso”.

(A cura della redazione di Sportal.it)